Comincio a scrivere senza un titolo perchè non so cosa scrivere, o meglio, ho cosi tante cose da scrivere che connotarle tutte con un titolo, prima ancora di cominciare, mi sembra un'eccessiva limitazione. Basta Pillole. Le Pillole sono come la polvere sotto il tappeto, un escamotage da utilizzare a piccole dosi. Vedo che piacciono, ma è troppo comodo...
Spenderei tutti i miei soldi in viaggi. La verità è che sto cominciando a scandire la mia vita e il tempo che scorre, con i viaggi che ho programmato, come se fossero delle milestone, degli obbiettivi. Non sarebbe neppure una visione negativa, se non fosse che temo di perdere un po' il gusto per il presente. Non si puo sempre pensare a cosa fare in futuro, a cosa comprare, quando partire, insomma, passare il proprio tempo a progettare. L'ambizione non è una scusa, il rischio è l'insoddisfazione.
Ieri, però, c'è stato un momento di vero e assoluto godimento del presente: stavo andando a cena, mi ero appena fatto una doccia e indossavo panni puliti, ero in autostrada, vuota, la macchina ronzava e la strumentazione, illuminata di grigio, mi assicurava che nessun punto della patente mi sarebbe stato sottratto. Ascoltavo la radio, Kate Nash, e in quel momento, guardando fuori dal finestrino, ho avuto la sensazione di essere totalmente avvolto nel presente, non pensavo, sentivo e basta: relax, soddifazione, tranquillità. E' stato bellisimo.
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Si vola (12%)
Pillole #2 (12%)
L'arte del nostro quotidiano è gustare le piccole o grandi cose che caratterizzano la nostra giornata.
La gioia di andare a fare un viaggio e la gioia del ritornare cercando di gustare ogni momento per poterlo ricordare bene quando il viaggio è finito. E soprattutto cercare, se possibile, di non vivere sempre con l'affanno.
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