La settimana scorsa sono stato troppo pieno di impegni per scrivere sul blog. Cazzata. Bisogna dedicare più tempo a se stessi, questa è la verità. Prendo quindi a prestito uno dei buoni propositi per il 2008 di Silvio, più precisamente quello in cui si impegna a scrivere almeno 5 giorni alla settimana sul suo blog, e lo faccio mio. Anche perchè se vogliamo creare questo ponte ideale tra Torino e MIlano bisogna pur iniziare da qualche parte, e inoltre come dice Simo parlando di Torino, qui a Milano sono io 'il padrone di casa' , almeno per i miei amici.
Questo è solo un lungo preambolo. Oggi stavo cercando su internet una palestra dove iscrivermi, dopo una breve ricerca arrivo su un sito di una nota palestra milanese, in cui mi si parla di personal trainer, swimming pool (la piscina?), pilates, free body ecc. Accendo la TV e mi accorgo dell'uso sempre fuori luogo degli aggettivi: una dichiarazione è sempre dura, uno scontro è sempre agghiacciante.
Mi sento parlare e mi accorgo che addirittura io, che ho sempre utilizzato i superlativi a sproposito (bellissmo, stupendissimo, bravissimo, fighissimo) ho mediato la desinenza dei superlativi per gli aggettivi che finiscono in -re, acre, acerrimo, ma anche bellerrimo , figherrimo, tanterrimo... (grazie vale)
Credo quindi che sia necessario fermarci tutti a riflettere e fare un uso più consapevole delle parole. Lascio una chicca: un pezzettino meraviglioso di un film noiso (per me) di Moretti: Palombella Rossa
Tag:
aggettivi, superlativi, palestre, torino, milano, moretti, palombella rossa, tanterrimo, buoni propositi
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Lui notò che io non avevo mai mezzi termini. Una cosa o era buonissima (o buonerrima
) oppure faceva schifo. Questione di carattere. Le parole e gli aggettivi sono importanti. Come il buon Petrarca io adoro le endiadi. Adoro abbondare con gli aggettivi. La lingua italiana ce lo permette. Non amo però l'esterofilia dilagante. L'uso eccessivo e spesso fuori luogo delle parole inglesi. Siamo italiani e che cribbio!
si lo so non si capisce un c***o ancora una volta, ma è superstràfico...
volevo segnalare in ultimo il tuo classico saluto ad una tua amica: Ciao stupenda! Non voltare le spalle al ciao Stupenda, ti prego!
2) l'uso delle parolacce e del turpiloquio, se moderato e 'a modo', a volte dà la giusta intensità al concetto. Tra l'altro come diceva Al Capone, in una battuta che non mi stancherò mai di ripetere: "Si ottiene molto di più con una pistola e una parola gentile che solo con una parola gentile".Ecco, a volte, la parolaccia è come la pistola: efficace
3) Non rinuncero mai allo "Ciao stupenda!" il mio era solo un vezzo
è vero fighissimo...
Comunque scrivere anche solo un post ogni tanto serve,
Per me, avendone due è diventato una fregatura, ma non mi voglio lamentare. I mei 25 lettori sono diventati 50
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