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Oggi si apre una nuova sezione: Zen. Sì, c'è bisogno di questa sezione, soprattuto per chi si trasferisce dal countryside piemontese alla metropoli milanese. Serve una sezione che aiuti l'improvvido forestiero, che fa del proprio relax una bandiera,a orientarsi nella frenesia della vita cittadina senza incorrere in dosi eccessive di stress, che spesso possono trascendere in fastidiose somatizzazioni.
Una delle cause principali di stress di chi vive a milano sono i mezzi pubblici. Il ritardo, il sovraffolamento, la soppressione delle linee, lo spezzettamente delle tratte, i bus che sostituiscono i tram, gli scioperi, la calca, i mendicanti (da nessuna parte ho scritto che sono politicamente corretto), insomma l'umanità con il suo carico di disorganizzazione, di cattivo odore, di umidità di maleducazione, insomma di fastidiosa presenza.
Dopo l'ennesimo intoppo della linea 30 per i soliti lavori sulla Darsena, lunedì 3 Marzo ho deciso che invece di rinnovare il mio abbonamento avrei viaggiato, diciamo, clandestinamente oppure a debito oppure a scrocco oppure in modo ZEN. Perchè zen? Cosa c'entra la disciplina orientale con una sorta di disubbidienza civile, in versione light? Beh c'entra nel momento in cui se devo aspettare 30 minuti un autobus e fare tardi al lavoro non mi arrabbio più visto che l'ATM mi omaggia il viaggio, se il tram è stracolmo di persone non devo più necessarimante seccarmi, tanto è gratis, posso resistere oppure prendere quello dopo e così via.
Il costo dell'abbonamento è irrisorio, sono 30 euro al mese, che però messi da parte fanno 360 euro l'anno. Per me 360 euro sono 10 week end di benzina a Verona o Casa oppure un week end a Londra o un Natale con più regali per i miei cari. Insomma parliamo di un doppio vantaggio no? Unica controindicazione la multa. Ma il mio ragionamento è: un'azienda così disorganizzata, come potrà organizzare un efficente sistema di campionatura per multare i numerosi trasgressori (si perchè siamo in tanti) ? Risultato in due mesi e mezzo nessuna multa. Va bene, ma se pizzicano? Se mi multano? Sono 33 euro il costo dell'abbonamento.
Non mi arrabbio più, non somatizzo più, rispiarmo io e l'ASL a cui carico faccio costosi esami per sentirmi dire che è solo stress.. questa è una WIN WIN situation!!
Non si sa come, ne' perchè, ma ci sono periodi in cui gli impegni si accumulano, si condensano e si accavallano. Notoriamente ciò avviene nel momento meno opportuno: ad esempio a ridosso delle vacanze. Considerando che le mie vacanze inizieranno a metà agosto, devo tenere veramente duro.
Nelle ultime settimane, ho trovato la casa in cui andrò a vivere con la mia adorabile fidanzata, ho trovato un nuovo inquilino per l'appartamento dove vivo ora e a cui ho venduto i mobili, gestito il terzo blog di mia madre, perso il portafogli (denuncia e richiesta dei duplicati di TUTTO), non poteva mancare il medico, l'iscrizione in palestra, la macchina a riparare dall'altra parte di milano (2 volte perche la prima nn avevavo un ricambio), una bottiglia di champagne che si incastra nei raggi della bici e mi spacca la forcella e mi lascia a piedi, rimango senza soldi sul conto visto il lievitare dei preventivi e infine il gatto di mia madre a farmi compagni nel mio miniappartamento (grazie ancora Anna) durante la permanenza della Vecchia in Sardegna. Poi c'è il lavoro, mai così pieno di novità e impegni.
Cazzo una vacanza me la merito! Però è veramente fighissimo!

Sto per partire, un post dell'ultim'ora, 4 minuti e poi via, ma dove? Girare in macchina per il Nord Italia tra Verona e Torino, avendo come base milano. Si può diventare pendolari anche del Week End? Credo di sì, comincio a pensare che rimanere a milano per un fine settimana stia per diventare un lusso. Ieri sera dopo 9 mesi (un bambino) mi sono sentito a casa tornando nel mio microappartamento in centro. Però vuoi mettere: prendi la macchina, la borsa e via verso tesori naturali o dell'Unesco. Siamo chic e borghesi e parliamo del Week end o più terra a terra e parliamo del finesettimana fuoriporta, ma il vero lusso alla fine sappiamo qual'è: starsene a casa, in campagna invitare gli amici e coccolare il cane. Sì! il cane, va bene?! prenderei pure quello, ma non uno di piccola taglia, roba da femmine, ma uno grosso, un setter inglese o giù di li.. Non si capirà molto di questo post, ma lo scrivo più per me che per chi legge, non scrivo da un po' e ne avevo bisogno. Pensieri in libertà, alla joice, ma senza lo spessore e con tanti errori di ortografia che correggerò magari domani. Vedremo. Devo comprarmi un paio di occhiali da vista, viaggiare in macchina richiede gli strumenti adatti. Sto buttando giù la lista dei viaggi del prossimo anno; prima delle vacanze estive ci sono già tre mete, non alternative, ma in sequenza!!! 3 mete in 5 mesi poi le vacanze e poi novembre...Cicala o formica? E se morissi domani? E se campassi 100 anni? la soluzione è guadgnare di più. Cerco un foto e parto.

Una volta ascoltavo tantissima musica, ero sempre informatissimo sulle novità, non solo nel panorama della musica pop, ma anche in quella più di nicchia: la ‘alternative’. Conducevo una vita assolutamente spensierata e camminando per strada non avevo bisogno di ascoltare musica, mi bastava il suono della natura. Tuttora, quando vado a correre, lascio il mio lettore di mp3 à la maison, per poter ascoltare, o meglio sentire, il mio fiato, il suono degli alberi mossi dal vento, generato dal cambiamento della pressione atmosferica, il suono dei piedi che calpestano ora il pietrisco sull’asfalto, ora i sassi sullo sterrato, e di tanto in tanto l’erba, che li fa frusciare e inumidisce la tomaia delle scarpe.
Ora due contingenze, della cui non transitorietà sono preoccupato, mi impediscono di andare a correre nei boschi: la tallonite e il mio domicilio sito nel centro di milano. Disastro? No: scoperta.
Prima di spiegare la scoperta devo fare un breve preambolo. Per arrivare in ufficio sono solito prendere la linea 30, il tram, che percorre la circonvallazione interna. Il percorso della linea 30 annovera tra le sue fermate la Darsena, mirabile opera d’ingegno costruita, se non ricordo male, nel ‘400 su progetto di Leonardo ad opera della Fabbrica del Duomo. Attualmente sulla Darsena sono in corso dei lavori di sostituzione delle rotaie, che impediscono il transito dei tram. L’ ATM, la società che gestisce i mezzi pubblici a milano, ha previsto un servizio di navetta per ovviare all’impedimento. Purtroppo, la navetta passa raramente e impiega molto tempo a raggiunger il punto dove il 30 riprende il percorso in modo regolare. Questa situazione mi costringe quotidianamente a fare una lunga, quanto salutare passeggiata a piedi.
Questa gradevole passeggiata diventa addirittura piacevole, quando ascolto qualche canzone. Qualche giorno fa, mi trovavo a fare il solito percorso quando una canzone, molto bella, sentita decine di volte, mi ha svelato la sua vera natura. Una canzone che credevo fosse d’amore per una persona, era invece una canzone d’amore per
Aggiornamento: dopo aver scritto il post ho cercato il video su You Tube e mi sono reso conto che nel video, Jovanotti cammina per le strade di una città... Allora avevo capito tutto!
Tag:
natura, vento, milano, scoperta, leonardo, atm, darsena, tram, rotaie, jovanotti, mi fido di te
La campagna è da sempre la mia meta preferita, non solo per i fine settimana, ma anche come tipologia ideale di luogo dove vivere. Chi mi sta vicino, sa che uno dei principali argomenti per cui mi lamento è il caos che regna a milano e di quanto poco mi piaccia vivere qui.
Anche se l'utilizzo della biciletta per andare e tornare dal lavoro, ha migliorato sensibilemnte la situazione, i conti non tornavano: il senso di disagio di vivere in una metropoli non può essere compensato solo dalla comodità di avere il cinema e il centro commerciale sotto casa.
Almeno fino a ieri.
Lungo la pista ciclabile che percorro tutte le mattine e tutte le sere, ci sono dei piccoli campetti da calcio, circondati da alte recinzioni che impediscono alla palla di essere calciata fuori e di essere irrimediabilemnte persa. Una mattina della settimana scorsa, mentre andavo al lavoro, ho visto dei ragazzini giocare con un adulto, a calcio. La scena era strana: in pieno orario di scuola, dei bambini, una decina che giocano a calcio con un adulto. Mentre mi avvicino vedo che questi bambini sono una scolaresca e l'adulto il loro insegnante, tutti i bambini, nessuno escluso e il loro maestro avevano in testa la kippah, il copricapo che abitualmente usano gli ebrei osservanti.
Non avevo mai vista nulla di così lontano dal mio vivere quotidiano, se non in televisione.
Anche se questo non smetterà di farmi lamentare o di continuare a sognare la campaga devo dire: grazie milano!
-“Buongiorno, vorrei iscrivermi nella vostra palestra, potete darmi qualche informazione, per cortesia?”
-“Certamente, le devo fissare un appuntamento con un consulente, ma ora sono tutti impegnati”
-“…”
-“Se vuole lasciarmi il numero la farò ricontattare per fissare un appuntamento domani.”
-”Sì, ma io vorrei solo sapere i prezzi dell’abbonamento”
-"Sì, signore, posso lasciarle delle brochure (ma come parlaaaaaaaaa?!?), ma per i prezzi serve il consulente”
-”Facciamo così, mi dica quanto devo aspettare così al consulente gli parliamo stasera, va bene?”
-”Ah che fortuna, si è appena liberata Jinny”
La cosa più incredibile è che non c’è alcuna nota di demerito in tutto ciò, mi piace tantissimo, mi sa che farò lì un abbonamento, di un anno. Si perché al numero due della mia lista dei buoni propositi per il 2008 c’è anche dare una forma al mio corpo ormai perfettamente adattato alla sedentarietà.
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La settimana scorsa sono stato troppo pieno di impegni per scrivere sul blog. Cazzata. Bisogna dedicare più tempo a se stessi, questa è la verità. Prendo quindi a prestito uno dei buoni propositi per il 2008 di Silvio, più precisamente quello in cui si impegna a scrivere almeno 5 giorni alla settimana sul suo blog, e lo faccio mio. Anche perchè se vogliamo creare questo ponte ideale tra Torino e milano bisogna pur iniziare da qualche parte, e inoltre come dice Simo parlando di Torino, qui a milano sono io 'il padrone di casa' , almeno per i miei amici.
Questo è solo un lungo preambolo. Oggi stavo cercando su internet una palestra dove iscrivermi, dopo una breve ricerca arrivo su un sito di una nota palestra milanese, in cui mi si parla di personal trainer, swimming pool (la piscina?), pilates, free body ecc. Accendo la TV e mi accorgo dell'uso sempre fuori luogo degli aggettivi: una dichiarazione è sempre dura, uno scontro è sempre agghiacciante.
Mi sento parlare e mi accorgo che addirittura io, che ho sempre utilizzato i superlativi a sproposito (bellissmo, stupendissimo, bravissimo, fighissimo) ho mediato la desinenza dei superlativi per gli aggettivi che finiscono in -re, acre, acerrimo, ma anche bellerrimo , figherrimo, tanterrimo... (grazie vale)
Credo quindi che sia necessario fermarci tutti a riflettere e fare un uso più consapevole delle parole. Lascio una chicca: un pezzettino meraviglioso di un film noiso (per me) di Moretti: Palombella Rossa
Tag:
aggettivi, superlativi, palestre, torino, milano, moretti, palombella rossa, tanterrimo, buoni propositi
(p)Link
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