La campagna è da sempre la mia meta preferita, non solo per i fine settimana, ma anche come tipologia ideale di luogo dove vivere. Chi mi sta vicino, sa che uno dei principali argomenti per cui mi lamento è il caos che regna a Milano e di quanto poco mi piaccia vivere qui.
Anche se l'utilizzo della biciletta per andare e tornare dal lavoro, ha migliorato sensibilemnte la situazione, i conti non tornavano: il senso di disagio di vivere in una metropoli non può essere compensato solo dalla comodità di avere il cinema e il centro commerciale sotto casa.
Almeno fino a ieri.
Lungo la pista ciclabile che percorro tutte le mattine e tutte le sere, ci sono dei piccoli campetti da calcio, circondati da alte recinzioni che impediscono alla palla di essere calciata fuori e di essere irrimediabilemnte persa. Una mattina della settimana scorsa, mentre andavo al lavoro, ho visto dei ragazzini giocare con un adulto, a calcio. La scena era strana: in pieno orario di scuola, dei bambini, una decina che giocano a calcio con un adulto. Mentre mi avvicino vedo che questi bambini sono una scolaresca e l'adulto il loro insegnante, tutti i bambini, nessuno escluso e il loro maestro avevano in testa la kippah, il copricapo che abitualmente usano gli ebrei osservanti.
Non avevo mai vista nulla di così lontano dal mio vivere quotidiano, se non in televisione.
Anche se questo non smetterà di farmi lamentare o di continuare a sognare la campaga devo dire: grazie Milano!
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