“Io non sono mai stato appassionato di profumi”, questo è quello che stavo pensando oggi mentre un po’ seccato mi rendevo conto di non aver portato la mia eau de toilette con me a casa della mia fidanzata; più tardi mentre ero seduto sullo scomodo seggiolino del tram mi sono ricordato questa frase che alcuni mei compagni di scuola e amici dicevano e tuttora dicono “il profumo è roba da femmine”, io ho sempre creduto che il profumo da femmine fosse roba da femmine, mentre il profumo da uomo no. E poi che discorso è? Mica sei un duro alla Indiana Johnes o Bruce Wills! In quel momento ho capito che anche il profumo è questione di cultura. Ma lo capito da poco. Infatti il mio interesse verso il profumo è cresciuto di pari passo e in modo proporzionale al mio interesse per la pulizia e l’igiene, tante volte i giovani sono selvatici.
Tornando al presente c’è un momento fondamentale, mia sorella che lo scorso Natale mi regala Brit di Burberry, buono, giovane, con una nota di fondo incredibilmente buona che ricorda la campagna, questo regalo mi ha iniziato alla consuetudine di profumarmi che prima non avevo, ero un consumatore occasionale. E infine, quest’estate ho incontrato lui, ed è stato amore vero e immediato, un classico senza tempo, il mio alter ego e per farvene capire l’essenza anche senza annusarla vi lascio questa pubblicità con un testimonial d’eccezione.

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